Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Mostra "Il tempo che vivi è più forte di te" di Martin Errichiello

Data:

14/06/2019


Mostra

“Il tempo che vivi è più forte di te” è la prima mostra personale di Martin Errichiello nel continente americano. Risultato della sua residenza promossa da IGAV e dall’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires, è un’installazione audiovisiva realizzata a partire da ricerche sul tema del corpo come territorio e pratica di riflessione politica, civile ed estetica.

L’opera in mostra è liberamente ispirata all’antica favola di André de La Vigne “Moralità del Cieco e dello Storpio”, di cui l’artista ne mette in scena una personale rivisitazione filmica, realizzata con maestranze locali e la collaborazione di Walter Lo Votrico e Sergio Sotelo, due attori con disabilità visiva e motoria alla prima esperienza, appositamente coinvolti per il progetto.

“Il destino del loro viaggio è politico: apariciòn con vida di un corpo resistente, che performa un’idea di comunità. Ma dalle rovine di Villa Epecuèn alle strade di Buenos Aires lentamente il paesaggio si trasforma, si affollano le voci e ritornano i ricordi: tra le strade affollate della città, con violenza riaffiora sui corpi e nei volti la memoria di un corpo assente. Un popolo di scomparsi ci rivendica, ci chiede ancora una volta di immaginare un ritorno a casa”

 

Martin Errichiello nasce a Napoli nel 1987. La sua pratica artistica promuove ricerche multimediali attraverso video, fotografia ed installazione, con uno specifico interesse verso tematiche e narrazioni storiche e geopolitiche. Ha realizzato progetti editoriali, artistici ed audiovisivi collaborando con scrittori, antropologi, musicisti e artisti. Le sue opere sono state pubblicate, esposte e premiate presso numerose istituzioni, festival e gallerie europee ed internazionali tra cui The Milky Way (Galleria Lia Rumma), Lucy Art Residency 2018 (Lucy Art Foundation, Grecia), FOAM Talent 2017 (Foam Museum, Amsterdam), Plat(t)form #17 (Fotomuseum Winterthur), Premio Pesaresi 2016 (con il libro “In Quarta Persona”), Premio Mutti per giovani registi Italiani (Cineteca di Bologna), Echoes of Anthropocene (Millennium Monument, Beijing China), Foam Talent Show (Atelier Néerlandais, Parigi - Red Hook Labs, Brooklyn New York - Beaconsfield Gallery, Londra - Frankfurt Kunstverein), BJCEM (Biennale dei giovani artisti Tirana), Circulations (Parigi, Francia), Format Festival (Derby, UK), Triennale di Amburgo (Amburgo, Germania), Verso il Mediterraneo (Istituto per la Grafica - Palazzo Poli di Roma, Italia).

Orari di visita della mostra:

da Lunedì a Giovedì: dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 16:30

Venerdì:dalle 10:00 alle 13:00

La mostra è organizzata nell'ambito del Premio Italia Argentina per l'Arte

Vincitori italiani della seconda edizione: Diego Cibelli e Martin Errichiello

Il Premio Italia–Argentina per l’Arte, residenze per artisti emergenti di nazionalità italiana ed argentina, nasce in attuazione del Memorandum d’intesa tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana e il Ministero della Cultura della Repubblica Argentina siglato a Buenos Aires l’8 maggio 2017.
I promotori dell’iniziativa sono il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese, il Ministero di Cultura della Repubblica Argentina, l’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires e l’Istituto Garuzzo per le Arti Visive.

Il Premio prevede l'assegnazione di quattro borse di residenza artistica a due artisti italiani e a due artisti argentini che avranno la possibilità di trascorrere un mese rispettivamente a Buenos Aires in occasione della fiera di arte contemporanea ArteBa - e a Torino - durante Artissima e nel mese dedicato al contemporaneo.

Informazioni

Data: Da Ven 14 Giu 2019 a Gio 4 Lug 2019

Organizzato da : Istituto Italiano di Cultura

In collaborazione con : IGAV Torino

Ingresso : Libero


Luogo:

Istituto Italiano di Cultura

2076