L’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires ha celebrato lo scorso 15 aprile la Giornata del Made in Italy, dedicata a esplorare il rapporto tra creatività, sviluppo imprenditoriale e innovazione nel contesto internazionale.
La data, che coincide con l’anniversario della nascita di Leonardo da Vinci, invita ogni anno a mettere in luce le molteplici dimensioni del Made in Italy, inteso non solo come marchio di qualità, ma come un sistema complesso in cui convergono cultura, innovazione, tradizione e capacità imprenditoriale.
All’incontro hanno preso parte l’Ambasciatore d’Italia in Argentina, Fabrizio Nicoletti, la cui presenza ha sottolineato la rilevanza istituzionale dell’iniziativa, e la Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura (IIC), Livia Raponi, che ha aperto l’evento dando il benvenuto ai relatori e al pubblico, esprimendo il proprio entusiasmo e mettendo in evidenza il valore dell’organizzazione congiunta con l’Università di Bologna – Sede Buenos Aires.
Il professor Angelo Manaresi ha tenuto una conferenza incentrata sulla gestione delle imprese del Made in Italy nel contesto dell’economia globale, affrontando le sfide e le strategie del sistema produttivo italiano nello scenario internazionale. Da parte sua, Gustavo Clur ha condiviso la propria esperienza nel mondo imprenditoriale attraverso il caso dell’azienda De’Longhi, esempio paradigmatico dell’integrazione tra tradizione e innovazione nei mercati globali.
Nel corso del suo intervento, Gustavo Clur ha evidenziato l’interesse del proprietario a seguire personalmente ogni fase del processo. Angelo Manaresi ha invece sottolineato la “ossessione per il prodotto” come motore delle origini del Made in Italy, insieme alla qualità e al design quali tratti distintivi. Entrambi hanno inoltre fatto riferimento alle sfide attuali che le imprese italiane devono affrontare: la produttività, il libero commercio, la trasformazione della qualità in brand e la competizione con Paesi caratterizzati da bassi livelli di welfare.
La giornata ha visto inoltre la partecipazione di Nicolás Cherny, Direttore accademico dell’Università di Bologna, la cui presenza ha messo in evidenza il ruolo strategico del contesto universitario nella proiezione internazionale del Sistema Italia.
Un aspetto particolarmente significativo dell’incontro è stata la partecipazione di studenti e docenti di scuole italiane, a conferma del ruolo centrale delle nuove generazioni nella costruzione del futuro del Made in Italy.
L’iniziativa si inserisce nel ciclo “Dialoghi Italo-Argentini”, promosso dall’Istituto con l’obiettivo di creare spazi di confronto tra Italia e Argentina su temi di attualità, favorendo il dialogo tra saperi, esperienze e prospettive diverse.